Poesie sparse
La poesia è l’atto di esprimere un’emozione o una sensazione in particolare. È sfogo e coraggio, un pensiero libero e spontaneo che ci permette di connetterci gli uni con gli altri e conoscere gli aspetti più sensibili della nostra anima.
Per questo la nascita di uno spazio dedicato alla raccolta di poesie e racconti vari, pubblicati qui sia da me che da voi, per condividere riflessioni che ci hanno arricchito o dato la possibilità di scoprire aspetti di noi che non conoscevamo.
In fondo, la poesia è anche viaggio. Un bellissimo ed intenso percorso da assaporare da soli o condividere insieme.
Anastasia – (2020)
Anastasia sorride alle stelle
e scalda le mani
con le maniche del maglione
Anastasia si nutre
mordendo sogni
bevendo solo lacrime di rugiada
Anastasia cammina scalza
sopra schegge di ingiurie e
non si ferisce i piedi
Anastasia conserva gli abiti smessi
dal mondo
nel doppio fondo dell’armadio
del dubbio
dove discorre con Schopenauer,
Iodorowski, Calvino…
ma piange, e non va oltre
se esordisce:la Vispa Teresa…
Anastasia non ha mai detto: ti amo
ma solo: credo di amarti e dopo
è fuggita,
spaventata dal fragore
dei propri pensieri
dalla reticenza delle proprie parole;
Anastasia potrebbe volare
ma non ricorda dove ha smarrito le ali
e quando glie le ho riportate
ha negato fossero sue
solo per non ringraziarmi: non sa come fare!
Anastasia ha gelidi i piedi e
il ghiaccio nel cuore
e ha paura di toccare il murale
che le ho disegnato: la veste di angoscia
quel battito rosso
quel ritmo, il rumore…
Anastasia ha un giovane ulivo che
fissa ogni notte, in ginocchio
in giardino,
solo per suo diletto
Anastasia ha gli abiti bianchi
che annerisce di terra
ché nessuno la veda
mentre sorride alle stelle.
Cornice naturale – (2022)
Rami spostati e foglie
ma di quel tanto appena
che si possa vedere
dentro al sole dell’alba
ai fili del bucato,
un’anima sospesa
che gocciola sincera
parole incarcerate da
catene di giorni.
Nello specchio dorato
Bellezza e Eternità
si scambiano le vesti
e rinuncia Bellezza al suo
Trono di Vento
a imbrattarsi di Terra
di dolori ed errori,
solide fondazioni
su cui poggia il Passato
cui hai dato accoglienza,
Beauté detronizzata.
Io, resto sempre specchio.
Eternitè ci adotta.
Dentro giorni nebbiosi
e notti nuvolose
solida, risoluta
la piccola lanterna
vorrei vedere-
riflettere ai miei occhi,
ai fili del bucato
la tua danza sospesa
di donna consapevole.
I piedi insudiciati
di solida Realtà:
Cornice Naturale.