Vladimiro Merisi
scrittore
Biografia
Sono nato nell’Aprile del ’53.
Fra la morte di Stalin e l’incoronazione di Elisabetta II.
Verso le otto di sera del Venerdì Santo: Ariete ascendente Scorpione.
Ho avuto un’esistenza – tutto sommato – fortunata, con le gioie e con i dolori che affliggono gli umani.
Avrei voluto vivere alla giornata: non mi è riuscito mai.
Mi piacciono i sogni e impegnare energia per realizzarli: se e quando sono riuscito a raggiungerli, me ne stanco.
Ho fatto discretamente molte cose, senza eccellere in nessuna.
Incostante.
Sono stato un ottimo autista, ho adorato da morire la musica e anche suonarla.
Ho praticato sport di squadra, detestato il tennis e gli sport di elite, amato i cavalli a rispettosa distanza.
…e i cani, ma preferendo in maniera assoluta i gatti, indipendenti e… felini…
Mi ha sempre attirato il gioco d’azzardo, quello di carte come la roulette, o anche le corse dei cavalli, ho giocato, e
quando ho vinto, non sono “passato alla cassa”: ho rigiocato tutto fino a perdere.
Con moderazione.
Anche in Borsa.
Ho sempre cercato – nel gioco – il “colpo” che ti cambia la vita, non i “pochi, maledetti e subito”: avrei voluto vincere,
tanto, per cambiare “anche” la vita degli altri.
Non mi è mai piaciuto stare “ai margini”, il mio posto è “al centro”.
Non in politica.
Ho trovato eccitante la discussione, ottenere la supremazia sull’avversario specialmente quello ostinato, quello certo
di avere la “verità” in tasca – quando ero convinto di essere nel giusto; non è mai stata mia intenzione costringere
“l’altro” a condividere il mio pensiero, mi è bastato che riconoscesse le mie ragioni.
Magnanimo.
… e visionario: ho sempre preferito guardare lontano, a costo di perdermi quello che c’era di più vicino.
Mi ha affascinato trasmettere agli altri quello che sapevo, avrei potuto essere un ottimo prete, o un insegnante:
(Vladimiro) Lorenzo Libero Merisi…
Non credo nell’immortalità dell’anima, ma in quella del ricordo: vorrei essere ricordato per non morire mai. È questa davvero la funzione dei figli, più che la conservazione della specie, che peraltro, non è un gran che.
Ho fatto guadagnare molti soldi a molta gente che, certamente, non mi ricorderà per questo, spero che lo faccia qualcuno per una canzone, un “a solo” o un “tempo” scandito con precisione; per una poesia, per un pensiero, un gesto, un’azione.
Sono nato lo stesso giorno di Tiziano Sclavi, cosciente, da vivo, di essere ricordato per Dylan Dog.
Mi piacciono le donne, molto, ma sono stato fedele: ho avuto una sola moglie, non mi chiedete delle amanti.
Mi chiamo Vladimiro Merisi.
Sono nato nell’Aprile del ’53, alle otto di sera di un venerdì santo.
Ariete, ascendente Scorpione: se credessi alle stelle, potrei dire che tutto me stesso, tutta la mia vita era già scritta lì,
in quell’anno, quel giorno, quell’ora…
Aspetto di vedere come andrà a finire…
Ho anche la passione per il jazz. Scoprila qui:
JazzinProgress https://www.jazzinprogress-napoli.com/
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Decafonia
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